Keep learning!

CLIL class in Malta


Anyone who stops learning is old, whether at twenty or eighty. Anyone who keeps learning stays young. The greatest thing in life is to keep your mind young. The greatest thing in life is to keep your mind young.

Henry Ford

Siamo arrivate al capolinea di questa prima esperienza di formazione all’estero. Il corso, organizzato dall’agenzia formativa ETI Malta, e’ stato assolutamente al di sopra delle nostre aspettative: non solo abbiamo avuto delle ottime basi per progettare delle lezioni CLIL, ma la docente ci ha fornito un metodo valido e completo per progettare qualsiasi tipo di lavoro in classe. Le cosiddette “5 C” necessarie per organizzare una lezione CLIL – Contenuto, Comunicazione, Competenze, Cultura e Comunita’ e aspetti Cognitivi – focalizzano l’attenzione dell’insegnante su aspetti che devono essere considerati se vogliamo che il nostro insegnamento sia efficace e significativo per i nostri studenti.

Finalmente, grazie ai laboratori pratici e alla successiva riflessione metacognitiva guidata dalla docente – la bravissima Therese Bezzina – abbiamo capito metodologie e aspetti teorici che, fino ad ora, avevamo soltanto studiato e magari applicato in maniera empirica.

Ritorniamo a casa con le valigie cariche di entusiasmo e di voglia di mettere in pratica e condividere quanto abbiamo imparato. Oltre alla nostra docente ringraziamo anche le nostre “compagne di classe” provenienti dall’Ungheria, dalla Polonia, dalla Slovacchia e dalla Spagna con le quali abbiamo lavorato e condiviso questa settimana. Noi torniamo, ma loro rimarranno a continuare il corso che prosegue con un modulo sugli strumenti digitali per il CLIL. Con tutte loro rimarremo in contatto, non solo per condividere e continuare a lavorare insieme ma anche semplicemente per il piacere di conoscersi. Anche a questo serve l’Erasmus +.

Qui trovate lo schema di una lezione CLIL progettata dalle prof.sse Caterina Cosentino e Simona Del Bravo.

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Malta, Europa in direzione sud

MALTA 1. La rosa dei venti ha un senso se la poniamo al centro del Mediterraneo, esattamente – secondo alcuni – sopra l’isola di Malta. In questo modo lo scirocco soffia da sud-est, dalla Siria, il libeccio da sud-ovest, ovvero dalla Libia e il maestrale da nord-ovest nella direzione della nostra via Maestra, la via Magistra Romae che portava a Roma.

La sensazione che si prova qui e’ quella di essere in piu’ luoghi contemporaneamente. Malta ha una storia condivisa con gran parte dell’Italia, ha avuto le stesse dominazioni della Sicilia – tranne i greci – ma ha una lingua di origine semitica portata dai Fenici e i suoni sono quelli dell’arabo e dell’italiano mescolati insieme in un linguaggio pieno di inflessioni. Eppure tutti, anche gli anziani, possono comunicare in inglese. E nella nostra lingua. E se la lingua e’ alla radice dell’identita’ di un popolo, i maltesi – neanche mezzo milione di abitanti – sono un bell’esempio di come si debba essere orgogliosi delle proprie radici culturali che raccontano la nostra storia.

CLIL

Pensare, comunicare studiare in altre lingue apre la mente.

 CLIL è l’acronimo di Content and Language Integrated Learning ovvero l’apprendimento integrato di contenuti disciplinari in lingua straniera. In parole più semplici imparare una qualsiasi materia – tra le più adatte e sperimentate ci sono le scienze, la geografia e la storia – nella lingua straniera che stati studiando. Vediamo che questa metodologia, che alla scuola superiore è stata introdotta dalla riforma avviata nel 2010, viene comunemente usata da alcune maestre del nostro istituto fin dalla Primaria e, a ben vedere, gli stessi libri della Primaria, propongono già alcune semplici nozioni di scienze in inglese.

Alla Secondaria di I grado i docenti di lingua straniera sviluppano anche contenuti di storia, geografia, arte e questo favorisce la collaborazione tra colleghi: ad esempio su Picasso possono lavorare in contemporanea sia l’insegnante di spagnolo sia quella di arte, sulla II guerra mondiale o su Elisabetta II si troveranno a collaborare le docenti di storie e di inglese e così via. Anche alcuni libri si stanno aggiornando e propongono sezioni si storia in inglese etc. Per gli alunni tutto questo è sempre stimolante e, a prescindere dal livello, si ottengono risultati positivi. Nei casi in cui la competenza linguistica sia elevata – non dimentichiamo che ben 22 alunni del nostro istituto hanno conseguito il livello B1 – in sede di esame di terza media è sempre più frequente rimanere impressionati da ragazze e ragazzi capaci di esprimersi fluentemente su argomenti studiati ed approfonditi in maniera personale non solo in italiano, ma anche in inglese o spagnolo o francese con una competenza linguistica che la nostra generazione acquisiva all’università!

E’ proprio per promuovere le competenze espressive e linguistiche che la nostra scuola vuole incentivare l’uso della metodologia CLIL nella didattica ed è per questo che alcuni di noi si stanno formando e hanno deciso di mettersi in gioco.

Iniziano le vacanze: si va a scuola!

Con il collegio dei docenti di fine giugno si considerano terminate le attività didattiche dell’anno scolastico e, per molti, iniziano le vacanze. Certo che a scuola resta ancora molto da fare, ma il più ormai è fatto.

Per alcuni docenti del nostro istituto è arrivata l’ora dei corsi all’estero, i primi a cui il nostro istituto partecipa (altri 5 saranno disponibili per la prossima estate). Se le mobilità di job shadowing vengono necessariamente fatte durante le attività scolastiche, per i corsi si preferisce il periodo estivo in modo da non togliere gli insegnanti dalle classi.

Oggi stesso sono in partenza le cinque insegnanti che hanno deciso di frequentare il corso sulla metodologia CLIL a Malta: la maestra Margherita Vigni, la professoressa di inglese Paola Borgiotti e le docenti di lettere Caterina Cosentino, Simona Del Bravo e Orietta Martellini.

A breve, partiranno i tre insegnanti iscritti al corso sui risultati PISA e sul sistema scolastico finlandese, diretti in Finlandia: i maestri Sergio Rucco e Alessandra Puccio e la professoressa Silvia Cortigiano.

Elezioni 2019: l’Europa resiste

Elezioni europee 2019

Riportiamo i dati ripresi dall’Europarlamento sulle ultime elezioni europee. Occorre sottolineare che l’affluenza complessiva è aumentata (il 50,9% degli europei ha votato) rispetto alle precedenti elezioni del 2014 che videro il 42,5% di affluenza ed è sicuramente un dato da segnalare che i giovani in pasei come la Francia e la Germania hanno votato in massa per i verdi, come pure in Belgio, se pure in maniera minore. In generale ci sono state molte differenze – sia per quanto riguarda l’affluenza alle urne sia per le tipologie di voto espresso – tra paesi del Nord Europa e paesi dell’Est e mediterranei . L’Europa dunque, nonostante i timori, resiste e lo fa anche grazie a i giovani. C’è da sperare che una nuova generazione di cittadini, consapevoli delle sfide ambientali globali, stia crescendo in tutta Europa.

Il Festival d’Europa a Firenze

Il 1 Maggio è iniziato a Firenze il Festival d’Europa. Molte sono le interessanti iniziative di questa V edizione: dalla formazione, al teatro ai concerti.

Il Festival si conclude il 10 Maggio con la Marcia Globale per i Diritti Umani promossa dalla regione Toscana e da Oxfam Italia. Per ricordare che l’Europa che vogliono i giovani cittadini è un’Europa capace di salvaguardare e tutelare i diritti di tutti gli esseri umani.

Viaggiare, conoscere e crescere

“Il mondo è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una pagina”

(San Agostino).

Bienvenido a España

Emozionate da questa nuova esperienza, domenica 17 marzo 2019, si giunge in Spagna per espletare il nostro job shadowing, che per la prima volta ci permetterà di ampliare il nostro profilo professionale.

La forte motivazione a confrontarsi con realtà diverse è ciò che ci ha spinto ad aderire al Progetto ERASMUS PLUS.

Welcome

Partiti da Guadalajara, alla volta di Cogolludo, siamo stati accolti dal sorriso di Irene e Victor.

Inizia cosí questa bellissima avventura!

Nella piccola scuola di Cogolludo conosciamo la preside Ana M. Velasco Bordeje e tutto lo staff docente e dopo una breve visita dell’edificio scolastico ci scambiamo reciprocamente dei doni.

Siamo stati subito contagiati dall’entusiamo e dall’affetto dei piccoli che ci ha fatto sentire a casa.

Prende avvio da qui il nostro job shadowing sia nella scuola Primaria che in quella dell’Infanzia.

ATTIVITA’ PRIMARY SCHOOL

La prima impressione e’ subito positiva: ambiente sereno, classi poco numerose e clima relazionale disteso.

Con la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning) l’insegnante, Irene, chiede ai bambini di presentarsi in inglese e propone l’attivita’ di geografia.

Successivamente assistiamo ad un laboratorio di matematica svolto in pluriclasse per stimolare i pre requisiti per attivita’ di coding ed il problem solving.

ATTIVITA’ KINDERGARTEN

Al nostro arrivo nella scuola dell’Infanzia i bambini ci hanno salutate con un affettuoso “¡¡CIAO!!” (parola d’ordine del giorno)

La giornata continua con un bellissimo lunch organizzato in collaborazione con tutti i docenti ed i genitori degli alunni che ci hanno riservato una speciale accoglienza.

Questo momento conviviale ci ha emozionato particolarmente e ci ha permesso di interagire con le famiglie dei bambini.

La giornata si conclude con uno staff meeting con i colleghi spagnoli e presieduto dalla preside Ana, dove ci siamo confrontati su temi come la metodologia, la valutazione e l’uso del digitale nella didattica.

“La Encina”



La scuola che ci ospita è C.R.A “La Encina” Consejera de Educacìon Cultura y Deportes.

to be continued…

I nostri partners in Spagna: una piccola scuola con insegnanti d’eccezione

L’ultimo giorno prima delle vacanze natalizie ci è stato comunicato che il progetto Erasmus + presentato dalla nostra scuola era stato accolto e sarebbe stato finanziato. La notizia è stata accolta con entusiasmo e con apprensione da parte di chi scrive (e deve coordinare un progetto che prevede ben 38 mobilità), ma – come sempre avviene nella scuola – l’entusiasmo supera di gran lunga la titubanza e già a gennaio ci siamo trovati a sperimentare un job shadowing: appena rientrati a scuola abbiamo ospitato per due settimane due giovani colleghi spagnoli. Irene Manzano e Víctor Parreño insegnano nella piccola scuola di Cogolludo ed hanno osservato come si lavora nelle nostre scuole dell’Infanzia e nelle varie Primarie del nostro Istituto. E’ stata una bella esperienza di accoglienza e tutti i plessi hanno aperto le loro porte ai visitatori.

E sarà proprio l’Istituto La Encina ad accogliere il primo gruppo di insegnanti del nostro Istituto “in missione” in Europa: Maria Teresa Aversa della Scuola dell’Infanzia Arcobaleno, Carmela Mestizia (che lavora in segreteria ma ha una formazione da maestra), Antonella Benini, vicepreside e docente presso la primaria, Rosaria Messina e Elisabetta Cencetti, che insegnano a Vittorio Veneto e presso la Primaria Marmocchi.

Qui potete vedere alcune immagini di quei giorni: https://spark.adobe.com/page/BVIa55h8kz6nG/

Qui trovate un articolo uscito su un quotidiano spagnolo:

https://www.guadanews.es/noticia/53876/guadalajara/dos-profesores-de-cogolludo-van-de-erasmus-a-italia.html

E questo è il blog della loro esperienza:

http://craencina.blogspot.com/2019/01/de-como-llegamos-poggibonsi.html

Hola! Our kids “speaks” Spanish!

IC1 di Poggibonsi in Europa

La nostra scuola sta per intraprendere un importante viaggio in Europa grazie al progetto Erasmus +

Molti di voi sanno che “l’Erasmus” è un programma che ogni anno offre l’opportunità a molti studenti – soprattutto universitari, ma anche superiori – di studiare per un periodo in uno dei paesi dell’Unione Europea.
Pochi sanno che questa opportunità viene data anche agli insegnanti di ogni ordine e grado, purché si presenti un progetto e questo venga finanziato. Gli insegnanti in mobilità avranno la possibilità di seguire un corso di una settimana o osservare come si insegna in un’altra scuola europea, confrontarsi con i colleghi, imparare nuove metodologie e nuovi strumenti, collaborare in maniera più intensa ed efficace insieme a chi insegna in altri ordini di scuole.
Il nostro istituto, con il progetto “Learning to change – Formarsi per cambiare”, intende aprire una prospettiva europea a tutti gli insegnanti che hanno deciso di aderire e tra pochi giorni  partiranno le prime cinque maestre per visitare la piccola scuola spagnola di Cogolludo, un paese vicino a Madrid. Una realtà molto diversa dal nostro istituto, ma in cui insegnano due bravissimi colleghi spagnoli che sono già venuti a visitarci a gennaio.
A guidare tutti questi insegnanti è sicuramente la curiosità, l’avere una mente aperta, l’entusiamo e la passioneper il loro lavoro. E – per citare proprio Erasmo da Rotterdam, l’intellettuale umanista che ha dato il nome al progetto culturale europeo più famoso –
“In ogni attività la passione toglie gran parte della difficoltà”.
Anche nella scuola.

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